Now Playing Tracks

Post alquanto lungo su quel che mi è capitato in questi giorni. Magari non è scritto da dio, ma pure lui ha sempre delegato la cosa ad altri. Pure per 10 frasette. Pigro.
Dicevo:
Rispondo ad un annuncio lunedì per receptionist e questa fantomatica ditta (ADSL) mi chiama martedì per fissare un colloquio conoscitivo il mercoledì.
Stamattina vado, per pura curiosità e la cosa mi sembra alquanto losca: nessuna ditta dal nome “ADSL” sembra esserci in quell’edificio.
Chiamo, giusto perché ho minuti di chiamate gratis da sprecare, e mi dicono di salire al secondo piano dove in un corridoio trovo un’anonima porta spalancata su uno stretto corridoio da cui si intravede una sorta di sala d’aspetto.
Una sala stretta e con poche sedie, dove altra gente si sta domandando chi gliel’ha fatto fare di alzarsi dal letto per capitare in questo posto talmente anonimo da far sembrare la sala d’aspetto del mio dottore Las Vegas. (ok, dal dottore non c’è mai Billy Idol a volume esageratamente alto per una sala d’aspetto, ma ogni volta che ripenso a Dancing with myself il mio cervello la canticchia e finisco per fare parentesi lunghissime ancor più inutili del solito. Tipo adesso. Che figo Billy Idol.)
Mi trovo nell’attesa a conversare con una persona che nutre i miei stessi dubbi ma alla fine concordiamo di sperare nella buona fede della cosa. Nemmeno il tempo di dirlo ed una delle due ragazze (le uniche impiegate di quest’ufficio) corre a chiudere la porta di entrata, quella della sala d’aspetto e si lancia nella stanza di fianco mentre il campanello continua a suonare. Passano 40-50 minuti di nulla alla fine dei quali ricompare spiegando: “Scusate l’imprevisto, abbiamo avuto un’ispezione aziendale.”
Mah.
Faccio il colloquio con la stessa ragazza che mi ha contattato (Elisa), una cosa molto normale dove io spiego in dettaglio esperienze lavorative e competenze in un monologo che ormai so a memoria, stando stupidamente attento più alla mia postura che a quella dell’interlocutrice che fa gran poche domande e spiega molto, troppo velocemente quella che dovrebbe essere la posizione a cui mi sono candidato. Pure la mia domanda su quali fossero i prodotti dell’azienda viene liquidata in fretta con frasi sconnesse e soprattutto dimenticate causa il guizzo di genio della persona che avevo davanti. Per guizzo di genio intendo il “quasi mi scordavo, e scusi se le faccio questa domanda ma… lei ha figli?”. Io ad una domanda così so cosa rispondere ma perdo ore a pensare al perché dovrebbe essere di qualsiasi aiuto nella conversazione, così ricordo di ciò che avevo chiesto solo il “prodotti energetici”, “lampadine” e “etc.”
Torno a casa, accetto il fatto di non aver capito la domanda sui figli e qualche ora dopo mi richiamano: “Il responsabile ha visionato il suo curriculum ed ha dato risposta positiva e vorrebbe farle fare una giornata di prova già domani, è disponibile?” Io da buon cretino dico “Certo!”, senza pensare a come si possa fare una prova di receptionist quando il negozio mi avevano detto non esser ancora aperto. Per poco non scordo pure di chiedere il nome della ditta per cui dovrei lavorare ed Elisa (considerato quanto ci siamo sentiti in questi giorni e quanto sa di me potremmo pure sposarci dopodomani, quindi facciamo che la chiamo per nome) mi ripete il nome ADSL. “Amore della mia vita, io intendevo l’altra ditta”, le rispondo. (ok, non proprio così). “Giùss. Come succo, in inglese.”
Perdono la sua pessima pronuncia, in fondo il destino ci ha unito e non posso che amarla ormai, e vado a cercare su internet questa ditta. La rete mi suggerisce nuovamente che sono i soliti che pigliano cani e porci e cercano di convincerli a fare del porta a porta (il primo suggerimento, non l’ho detto, l’ho avuto ieri quando ho cercato il numero che mi ha chiamato. Non “ADSL”, di quella non c’è traccia.)
Ora il dubbio: sputtano altre ore e altra benzina per un’annuncio al 99% ingannevole? O mi limito a buttare giù due righe in itagliano per chi come me oggi non ha gran di meglio da fare?
Nel dubbio mi sono procurato delle Keller (Corner, I u) e metto in repeat “Rebel yell”. Qualcosa ne verrà fuori.

(Source: youtube.com)

deaddollsdontcry:

haidaspicciare:

yomersapiens:

arewekidding:

3nding:

This tumblr user ( madonnaliberaprofessionista ) decided to protest against a group of people that do support homophobia and a bigot way of living. These people usually meet in public squares in Italy and they stand there in silence reading some books. 

So what he did? He went to the same square, dressed up as an Illinois’ Nazi, with the same armband from Chaplin’s The Great Dictator and a sign with “The Illinois’ Nazis support these people” written on it. 

Guess what? Italy is a crazy place, so crazy that he is risking to be sued for fascism apology, no matter the anti-fasci and anti-nazi references he was displaying. 

If you’d like to spread the story oversea, these are the kind of people a free society needs.

Cheers,

3nding

REBLOG. NOW.

Imparare a superare la linea che divide il dire e il fare.
Incoronare madonna nell’alto dei cieli.

Siamo tutti nazisti dell’Illinois.

yes italy is a weird country, but sometimes some people make me proud (it generally happens twice in a year…)

(Source: catastrofe)

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